Risarcimento danni stradali, cambia il meccanismo dei rimborsi

Risarcimento danni stradali, cambia il meccanismo dei rimborsi

Ogni anno vengono registrati nel settore RC auto circa 4 milioni di sinistri.

Di questi, circa il 10% rappresentano falsi incidenti.

Questi dati sono preoccupanti, il 10% di sinistri considerati frodi vogliono dire circa 350 mila falsi incidenti e, considerando una media di romborso di 1700 euro, arriviamo a 600 milioni di incassi grazie a questi rimborsi fraudolenti.

I due principali cambiamenti al risarcimento dei danni stradali sono riconducibili al Governo Monti e alle recenti normative del 2017.

 

Il governo Monti e il cambiamento alla procedura di risarcimento

Per cercare di arginare questo fenomeno il governo Monti ha deciso di modificare il processo che sancisce i rimborsi per i sinistri stradali.

Le compagnie possono ora infatti proporre direttamente al cliente avente diritto di rimborso di riparare il veicolo nelle proprie officine invece di rimborsare liquidità all’assicurato.

I risparmi di questo provvedimento sono stati notevoli, anche grazie all’utilizzo di ricambi non originali e convenzioni con le officine.

Qualora l’automobilista incidentato non voglia affidare la riparazione alla compagnia assicurativa riceverà solo il 70% dell’importo stimato per coprire il danno.

 

I cambiamenti al risarcimento danni stradali del 2017

Nel 2017, nella legge annuale per il mercato e la concorrenza vengono introdotte delle novità per quanto riguarda i risarcimenti danni.

In primis vi è l’introduzione delle tabelle per valutare le lesioni, esami strumentali per il danno biologico e nuove disposizioni in fatto di testimoni.

Risarcimento danni stradali, cambia il meccanismo dei rimborsi

Lesioni e danno biologico

Il cambiamento è notevole, il danno biologico verrà risarcito (tranne in caso di lesioni visibili a occhio nudo) solo in seguito ad esami clinici strumentali obiettivi.

Esiste ora una tabella unica nazionale, sia per le macrolesioni che per le microlesioni.

Le tabelle vengono aggiornate ogni anno dall’ISTAT che determina anche il valore economico di ogni singolo punto, tenendo in considerazione età e gravità della lesione.

Il giudice potrà aumentare il risarcimento del 30% sulle macrolesioni e del 20% sulle microlesioni.

 

Testimoni e scatola nera

Per quanto riguarda i risarcimenti riguardanti le cose (e non le persone) il danneggiato dovrà indicare all’istante i testimoni dell’incidente o non potrà più chiamarli a testimoniare in un secondo momento.

Un ruolo chiave nel processo di risarcimento ora è affidato alla scatola nera del veicolo che registra, attraverso gps il comportamento del conducente alla guida.

Le registrazioni di questo strumento ora hanno pieno valore di prova.

La scatola nera non può essere disinstallata o manomessa, pena una denuncia per frode.